Chi sono

Sono nato a Napoli alla fine degli anni ’70 da Francesco, ragioniere in Fiat, e da Lory, calabrese, laureata in lettere e dipendente delle Poste.

I miei si conoscono perché mio zio Gianni allenava il Catanzaro in serie A (prima di subentrare sulla panchina del Napoli) e mio padre che lo seguiva nelle partite in casa fu folgorato da una giovane catanzarese che aveva studiato a Bologna.

Nasco dunque per ragioni calcistiche come terrone doc, cresciuto a Napoli in periferia ma con lo sguardo rivolto al mondo.

Prime scuole a Pianura, liceo classico col massimo dei voti al Vittorio Emanuele II, iscritto dopo mille dubbi a Giurisprudenza, tentato a lungo da Storia, Psicologia o Conservazione dei Beni Culturali.

Laureato con lode in Legge, dopo un anno ammesso al dottorato di ricerca, primo classificato in Diritto Internazionale, poi dottore di ricerca e ancora assegnista presso l’università Federico II.

Nel frattempo, mi abilitavo Avvocato alla prima prova e scrivevo articoli di cronaca su alcune piccole testate locali, divenendo dopo due anni giornalista pubblicista.

Oggi sono titolare dell’insegnamento di diritto internazionale presso l’università privata Link Campus.

In realtà però, il cuore del mio impegno è sempre stato speso nel servizio ai cittadini.

Lo chiamo così, in modo forse un pò retorico, perché tale lo considero.

La passione politica è stata quasi infantile. A scuola elementare la maestra Silvana, antesignana per i tempi, ci faceva leggere insieme a lei il quotidiano in classe e io restavo incantato dalle grandi questioni che non capivo ma che mi parevano chiamarmi all’impegno.

Rimase negli annali il mio esame di quinta elementare in cui chiesi di parlare della perestrojka, il rinnovamento di Gorbaciov in URSS e le insegnanti della commissione rimasero senza parole.

Questo non per dire quanto fossi intelligente. Tutt’altro. A volte ho cadute di una sconcertante modestia intellettuale. Bensì quanto precocemente mi fossi appassionato alla politica internazionale.

Nel 1997 mi iscrissi al Pds di Pianura, sentendomi progressista e non avendo altri partiti progressisti a disposizione e nel 2001 mi candidai alla circoscrizione.

Fu una sfida. Tutti mi dicevano che non avevo chance di successo, dato che il territorio era politicamente appannaggio dei pianuresi autoctoni ed io ero di famiglia di Mergellina.

Grazie a una campagna elettorale entusiasmante, e a un gruppo di giovani straordinario, capitanati dal mio eterno amico Gianluca, guadagnai 630 preferenze, risultando il primo non solo a Pianura ma tra tutte le 21 circoscrizioni della città e tra tutte le forze politiche.

Da allora capogruppo in circoscrizione, poi consigliere comunale a Napoli, tra i più giovani e votati in Italia tra i grandi comuni, viceCapogruppo di tredici consiglieri, e tanti incarichi di partito.

Responsabile enti locali del PD in Campania, prima con Amendola segretario regionale e oggi con Tartaglione, eletto due volte all’assemblea nazionale democratica, soprattutto membro della Commissione nazionale per il Congresso 2017.

E tre grandi esperienze: ho coordinato in Campania la trionfale campagna elettorale per le ultime europee di Gianni Pittella di cui sono amico e sostenitore; sono stato Portavoce del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, appena eletto; ho assistito il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella in Conferenza Stato Regioni.

Attualmente sono consigliere politico del gruppo socialista e democratico al Parlamento europeo e manager di The European House Ambrosetti, il più importante think thank privato italiano che ogni anno organizza appuntamenti di riflessione tra capitani di industria, manager e finanzieri intorno ai grandi temi del futuro.

A inizi 2017 la Regione Campania ha inteso nominarmi nel Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile di Napoli, il polo teatrale che comprende il Mercadante, il San Ferdinando e il Ridotto.

È un impegno entusiasmante a sostegno della più importante istituzione teatrale del Mezziogiorno e che svolgo a titolo assolutamente gratuito.

La cultura e l’arte sono parte fondamentale della mia vita personale e politica.

Non solo perché sono un lettore compulsivo e coltivo una vita da flaneur, con una passione indomita per i viaggi, la gastronomia e l’arte figurativa.

Qualche anno fa ad esempio ho promosso il restauro dell’ ‘Arcosolio di Bitalia’, un meraviglioso affresco di donna delle catacombe di San Gennaro, raccogliendo per una parte la somma tra amici e generosi donatori, per oltre metà impegnando i miei personali risparmi.

Ma soprattutto penso che la politica possa ritenere la cultura e l’arte, a maggior ragione in un Paese come l’Italia, uno strumento parimenti di emancipazione spirituale del cittadino e una leva economica di sviluppo di grandi proporzioni.

Alla mia comunità intendo dedicarmi sempre più, nei ruoli e nei modi cui vorrà chiamarmi.

Chi sono ultima modifica: 2018-01-05T09:39:31+00:00 da dmadmin

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